“Acciaio” – Silvia Avallone

Devo dire che è stato il primo romanzo “che ho scelto” io. In genere, i libri che preferisco sono molto più tecnici, sono saggi o trattati su argomenti che ruotano intorno alle mie passioni.

Questo mi ha colpito in modo particolare. Si tratta della storia di vita di due amiche, Anna e Francesca, che cercano di sopravvivere alla brutalità del mondo e della vita attuale; partendo dalla periferia, Silvia Avallone ci mostra un lato molto comune della società, ma molto poco rappresentato: un ceto medio-basso che vuole essere presente, che cerca una approvazione e un posto.

Silvia Avallone, di Biella, giovane scrittrice di romanzi. “Acciaio” è stato il primo romanzo scritto (2010), ottimo esordio.

Edito da Rizzoli, ISBN 978-8817037631

“Passeggeri notturni” – Gianrico Carofiglio

Questo libro mi è stato regalato da una mia cara amica, che non finirò mai di ringraziare per questo e tanto altro 🙂

Credo che il periodo più azzeccato per descrivere il contenuto di questo libro è quello riportato nella seconda di copertina:

«Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: “Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la realtà?“.
Il maestro gli diede un pugno in faccia»

Il libro è una raccolta di brevi storie, tutte “molto quotidiane”, ma tutte con un profondo messaggio. Spesso molte delle situazioni di partenza le conosciamo, addirittura le viviamo, ma non ci rendiamo conto di quanto è facile trovare la giusta soluzione o il giusto punto di vista per vedere le cose. L’autore cita, e devo obbligatoriamente riportarlo, la frase che secondo me racchiude il senso di tutte le storie raccontate: «Il vero viaggio di scoperta non è cercare posti nuovi ma avere occhi nuovi» (Marcel Proust).

Lo consiglio assolutamente.

Gianrico Carofiglio è uno scrittore di romanzi, saggi e racconti. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.

Edito da Einaudi (Stile Libero Big), ISBN: 978-8806229344

“Sotto i nostri piedi” – Alessandro Amato

“Sotto i nostri piedi – Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani”

Sono venuto a conoscienza di questo libro grazie al Comitato Attività Sismica di Latina. Il Comitato ha organizzato la presentazione, a cui sono andato ovviamente avendo già letto il libro.

E’ fondamentalmente un libro di storia della sismologia: tratta dello spinoso argomento della previsione dei terremoti, attuale ma anche molto antico. L’autore fa notare, infatti, come molti dei comportamenti e delle credenze passate siano presenti ancora oggi, sebbene riviste in chiave “moderna” (a volte neanche tanto). Partendo dalla figura dell’Atroce, un comune cittadino con una voglia irruenta di capire cosa succede e perché, Alessandro Amato ripercorre gli studi scientifici che hanno portato, nel tempo, a miglioramenti nel modo di costruire, a tentativi di previsione (man mano falliti ma con sempre più un indirizzo verso il vero processo scientifico); parallelamente, mostra come vecchie credenze popolari sono sempre presenti: i Santi che proteggono, il Creatore che punisce, il complotto globale.

Libro scorrevole, non di certo un romanzo, ma utile per comprendere le origini della sismologia e, nello stesso momento, le origini delle falsità che escono fuori ad ogni terremoto. Molto utile, inoltre, per capire e distinguere quando siamo di fronte, in termini di terremoti, ad una fake news 1Dall’inglese: notizia finta/falsa; è il nome che viene dato a tutte quelle notizie-bufala di cui, purtroppo, è pieno il web.

Edito da Codice Edizioni, ISBN 978-8875785724

References   [ + ]

1. Dall’inglese: notizia finta/falsa; è il nome che viene dato a tutte quelle notizie-bufala di cui, purtroppo, è pieno il web

“Sotto i nostri piedi”: il sismologo Alessandro Amato a Tor Tre Ponti per presentare il suo libro

(non è un mio post – ma lo ripubblico qui perché è interessante)

Il sismologo Alessandro Amato dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), insieme al Comitato Attività Sismica Latina, presenterà il suo libro venerdì 7 aprile alle ore 17 presso la sala Gelasio Caetani del complesso monumentale di Tor Tre Ponti.

Dopo ogni terremoto c’è sempre qualcuno che lo aveva previsto: i Maya, la zia Santuzza, il cane del vicino. I previsori non si fidano della scienza, ma credono che i rospi scappino prima dei terremoti, che la Nato e le trivelle possano scatenarli, che gli scienziati sappiano prevederli ma non lo dicano perché odiano vincere i premi Nobel. “Sotto i nostri piedi” è un viaggio attraverso la storia dei terremoti e dei tentativi di prevederli, costellata da pochi acuti e tanti fallimenti. Storie di scienziati e filosofi (da Aristotele a Kant), di terremoti e terremotati (dalla Cina alla Russia, dalla California all’Aquila), di bizzarre teorie e personaggi pittoreschi. Fino ai più recenti passi avanti compiuti dalla ricerca sismologica, che se non consentono ancora la previsione dei terremoti ci offrono però la conoscenza e gli strumenti per una fondamentale riduzione del rischio.

Alessandro Amato, geologo e sismologo, è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). È stato direttore del Centro Nazionale Terremoti e membro della Commissione Grandi Rischi. Ha coordinato e partecipato a numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, pubblicando articoli sulle maggiori riviste scientifiche del settore, ed è spesso presente in numerose trasmissioni televisive per spiegare i terremoti.

Comunicato stampa in PDF

La mia prima commissione

Il 21 febbraio ha assistito alla commissione trasporti. In effetti non è la mia prima commissione, ma è la prima che cercherò di seguire in modo assiduo.

Penso che sia molto importante seguire le attività di tutti gli organi pubblici. Nonostante lo studio, proverò a farlo, e vi invito a fare altrettanto (compatibilmente con i vostri impegni) per capire veramente come vanno le cose e quali problemi ci sono.

La prima difficoltà che potete incontrare, molto banalmente, è sapere quando è convocata la commissione. I più esperti consulterebbero l’albo pretorio, ma proprio all’ultima commissione trasparenza è uscito fuori che, per gli stessi membri della commissione, è difficile trovare qualsiasi documento all’interno di tale archivio – figuriamoci per un cittadino comune. Ecco perché ho creato appositamente un calendario, che di volta in volta aggiorno con gli appuntamenti interessanti.

Quello che segue è un mio commento alla riunione di oggi – non è ne una “notizia” ne un verbale, per le informazioni precise (verbale, appunto) si potrà recuperare appena disponibile.

Oggi quindi mi sono presentato, come da calendario, alle ore 9.30 nella sala Protezione Civile (ultimo piano, palazzo Comunale). Mi sono presentato esattamente a quell’orario perché nella convocazione c’era scritto “9.30 esatte”, ma la seduta è iniziata con diversi (più di 10) minuti di ritardo – per alcuni forse il significato di “esatte” è diverso dal mio, o forse è solo un caso, vedremo nelle prossime sedute.

Il tema di oggi era il trasporto scolastico: sono stati invitati, infatti, diversi rappresentanti degli studenti e istituti per riportare i loro disagi e iniziare un dialogo. Cosa che è avvenuta molto di più, devo dire, con l’Ing. Borrelli, il presidente della commissione e vari membri di LBC, che con i membri dell’opposizione. I punti sottolineati dai rappresentanti degli studenti sono stati:

  • Gli autobus sono in uno stato pietoso: il Comune ne prende atto (già ne era a conoscenza), evidenziando come già nel prossimo bando si sta cercando di inserire un limite di 5 anni all’età massima dei mezzi (è importante far notare che la Regione, per il TPL, obbliga questo al massimo a 10 anni, non di più)
  • Le corse sono spesso in ritardo/saltano: a seguito di verifiche recenti, tuttavia, il Comune afferma che questo problema si è ridotto (o è del tutto sparito) e che quindi la situazione adesso è accettabile (considerando che la contestazione può avvenire per ritardi di più di 5 minuti).
    Nota dell’autore: chiederò al Comune: come hanno verificato i ritardi se non ci sono gli orari di passaggio nelle fermate? Inoltre, possiamo assumere che questo comportamento sia cambiato a seguito delle multe comminate dall’attuale amministrazione e dal precedente Commissario all’ATRAL? Se la risposta a questa domanda fosse affermativa, ciò confermerebbe che le precedenti amministrazioni sono state poco attente – se non proprio fallimentari – nella gestione del TPL.
  • I costi dei biglietti sono aumentati: questo è stato smentito dal Comune, e personalmente posso confermare che i prezzi sono gli stessi di sempre.
  • Le obliteratrici non funzionano / i controllori non si vedono: il Comune ne ha preso atto, e tuttavia la risposta è stata molto approssimativa a mio avviso. Ma probabilmente questo verrà risolto nel prossimo bando – vedremo.
  • Alcune fermate sono in condizioni non sicure: l’Ing. Borrelli ha riportato, su questo punto, che il Comune sta lavorando (nella fattispecie, questi giorni sulla fermata in via Epitaffio all’altezza della scuola professionale della Regione Lazio) per mettere in sicurezza tali situazioni.

In sintesi il Comune ha recepito queste prime indicazioni e ha risposto che intende lavorarci (o sta già lavorando su alcune di esse) anche con prossime convocazioni dei rappresentanti degli studenti/istituti.

Personalmente, credo sia stato un incontro produttivo, ad eccezione di alcuni membri di opposizione che si sono limitati ad inserire argomenti inutili allo scopo, secondo me, di “buttarla in caciara” (per usare un termine gergale). In particolare (non farò nomi perché non li ricordo), qualcuno ha insistito parecchio su una chiusura immediata del bando (a che pro?), la stessa persona ha tentato di iniziare una polemica sulla comunicazione interna tra l’Ingegnere ed i suoi superiori (a che pro?), mentre qualcun altro ha tirato fuori addirittura la questione “metro-latina”, ipotizzando che questo mezzo potesse essere una soluzione integrativa agli autobus (intervento provocatorio ed inutile a mio avviso visto che, come ha ricordato un membro di LBC, è presente un contenzioso, quindi il progetto non potrà essere considerato per il TPL per molto tempo ancora (e speriamo mai più), oltre a porre problemi tecnici1Esiste parecchia letteratura in merito, ma riassumo: costa troppo, nessuno in Italia l’ha adottata a parte Padova (che si è pentita), è lenta (max 35-40 km/h), ha bisogno sia di un monobinario, sia delle gomme, circola nel traffico normale (no strada dedicata), ha bisogno della rete elettrica sopra la strada e, dulcis in fundo, il monobinario ha già provocato diversi morti tra i ciclisti a Padova data la conformazione dello stesso binario diversa dal solito. Un comportamento poco corretto, anche nel modo di porsi o di ascoltare, nei confronti degli ospiti (gli studenti, i giornalisti, me) e nei confronti della commissione stessa.

Cercherò la prossima volta di capire meglio se dietro gli interventi dell’opposizione ci siano fondate motivazioni (e quindi sono poco capaci ad esprimerle) oppure il solito vecchio stile di fare polemica inutilmente allo scopo di fare ostruzionismo.

References   [ + ]

1. Esiste parecchia letteratura in merito, ma riassumo: costa troppo, nessuno in Italia l’ha adottata a parte Padova (che si è pentita), è lenta (max 35-40 km/h), ha bisogno sia di un monobinario, sia delle gomme, circola nel traffico normale (no strada dedicata), ha bisogno della rete elettrica sopra la strada e, dulcis in fundo, il monobinario ha già provocato diversi morti tra i ciclisti a Padova data la conformazione dello stesso binario diversa dal solito

Terremoto: quello che c’è da sapere

maxresdefaultDato che in giro continuano a circolare informazioni errate e/o imparziali a riguardo, mi prendo la libertà di scrivere questo documento riguardo a cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto.

Vi chiedo di leggerlo fino in fondo, anche se spavaldamente pensate di sapere già tutto, se non credete possa succedere a Latina, o se semplicemente siete troppo ansiosi.

Più in basso nell’articolo trovate anche un estratto dei punti dove andare in caso di calamità naturali (terremoti, ma anche allagamenti/inondazioni, etc) come previsto dal Piano di Emergenza Comunale. Bisogna sempre tenere a mente quei luoghi perché saranno le zone da raggiungere subito dopo l’evento.

Continue reading “Terremoto: quello che c’è da sapere”

Amarcord: il Consiglio Comunale dei Giovani

Ormai probabilmente sono tutti meno giovani di quanto si possa pensare. Ma andiamo con ordine.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale di Latina n.13 del 23 aprile 2008 è stata approvata l’istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani della città di Latina […]1Sito istituzionale del Comune di Latina, http://www.comune.latina.it/il-consiglio-comunale-dei-giovani/

In pochi ricorderanno gli annunci ufficiali, degni da atto rivoluzionario, che vennero effettuati per l’istituzione di un consiglio comunale “parallelo”, formato da “giovani” (età 15-24 anni) che doveva occuparsi di “favorire la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze alla vita della Comunità2Statuto del Comune di Latina, Articolo 77bis, http://www.comune.latina.it/wp-content/uploads/2016/11/Statuto-modificato-al-15-Aprile-2015.pdf. Il consiglio aveva come compito quello di proporre-discutere azioni e/o regolamenti, da portare poi al vero Consiglio Comunale e giunta, come ad esempio eventi, manifestazioni, o modifiche per rendere la città più “smart” (efficiente, veloce, semplice).

Continue reading “Amarcord: il Consiglio Comunale dei Giovani”

References   [ + ]

Autobus: come funzioni? E quanto mi costi?

Spesso non ci rendiamo conto di quello che c’è dietro i nostri servizi, e quanto ci costano (direttamente e non).

L’obiettivo di questo articolo è di tradurre le informazioni che trovate sui bilanci della società di trasporto pubblico (su autobus) in qualcosa che sia leggibile da tutti. Farò quindi delle approssimazioni grossolane; non me ne vogliano i ragionieri.

Continue reading “Autobus: come funzioni? E quanto mi costi?”